Tutti i temi: Bambini
ottobre 2008
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21.10.2008
Mentre il mondo dell’istruzione, dalle scuole primarie alle Università, è attraversato dalle iniziative di protesta contro il Decreto 137 - la cosiddetta riforma Gelmini - un nuovo provvedimento minaccia il diritto all’istruzione e la convivenza tra le differenze. La proposta del partito della Lega Nord votata martedì a maggioranza dalla Camera di istituire classi separate per gli alunni stranieri che non parlano la lingua italiana prevede che i figli dei migranti debbano superare un test di ingresso di conoscenza della lingua italiana altrimenti saranno spostati in classi differenziate predisposte ad hoc per loro, cosiddette classi di inclusione sebbene separate dalle classi ordinarie. La vita dei bambini migranti, il rapporto con i loro coetanei nativi, diventa così un nuovo terreno su cui sperimentare il processo di differenziazione della cittadinanza. (Redazione 'Progetto Melting Pot' Bologna)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Esclusione sociale] [Educazione] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Bambini di etnie diverse
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15.10.2008
Oggi, 15 ottobre si svolge la prima "Giornata mondiale sulla pulizia delle mani" (Global Handwashing Day) celebrata in 70 paesi per mobilitare e motivare in tutto il mondo milioni di persone sull'importanza di lavare le mani con il sapone. "Lavare le mani con il sapone è una delle misure più efficaci ed economiche per prevenire le malattie diarroiche e le infezioni respiratorie acute, che ogni anno sono insieme responsabili di circa 3,5 milioni di decessi infantili, 500mila dei quali nella sola Africa occidentale e centrale" - segnala l'Unicef. Ogni giorno, più di 5mila bambini sotto i 5 anni muoiono a causa di malattie diarroiche, provocate in parte dall'utilizzo di acqua contaminata e dalla mancanza di servizi igienici di base.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Acqua] [Mortalità infantile] [Malattie/Cure] [Salute] |
01.10.2008
"Per ogni due bambini soldato rilasciati, cinque vengono rapiti e arruolati": lo afferma Amnesty International in un rapporto pubblicato ieri sulla guerra in corso nella provincia del nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo). Circa la metà degli ex bambini soldato che erano stati riuniti alle loro famiglie nell'ambito del programma nazionale sarebbero stati di nuovo reclutati dai gruppi armati. Il rapporto rivela inoltre i continui abusi sessuali e psicologici subiti da donne e bambini nel conflitto nonostante le promesse del governo e dei gruppi armati a porre fine a queste atrocità. A causa della ripresa dei combattimenti lo scorso 28 agosto, 100mila nuovi sfollati si sono aggiunti al milione di persone già costrette a lasciare la regione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Emergenze] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Bambini soldato nel campo di Mangangu (RdC) nel 2003 ©Amnesty
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