21.11.2008
La 'Campagna Abiti Puliti' ha lanciato una petizione internazionale per i diritti delle lavoratrici della ditta turca DESA che negli ultimi mesi ha condotto un'azione di "intimidazioni e minacce" nei confronti degli operai che si sono iscritti al sindacato. "Già 44 lavoratori sono stati licenziati e altri 50 sono stati obbligati a lasciare il sindacato" - riporta la campagna nell'evidenziare che la DESA produce tra l'altro oggetti di pelletteria per Prada (e il suo marchio Miu Miu) e per Mulberry, Louis Vuitton, Luella e Samsonite: ditte che sinora hanno rifiutato di agire nei confronti della DESA per sostenere il diritto di organizzazione sindacale degli operai che chiedono di lavorare in condizioni di lavoro accettabili.
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Foto: Emine Arslan, operaia della DESA licenziata per essersi iscritta al sindacato: guadagnava 200 euro al mese e produceva anche per Prada
20.11.2008
"Cento giorni dopo il conflitto di agosto tra Georgia e Russia, oltre 20mila profughi di etnia georgiana non possono ancora rientrare nelle loro case nell'Ossezia del Sud mentre molte altre persone su entrambi i lati del conflitto, una volta riuscite a tornare, hanno trovato le loro abitazioni devastate o distrutte"- afferma un recente rapporto di Amnesty International. L'associazione sottolinea che non potranno esservi riconciliazione e pace duratura "senza l'accertamento della verità e delle responsabilità" e chiede che vengano fatte indagini sul comportamento di tutte le parti coinvolte nel conflitto. Sia dal lato georgiano che da quello russo sono state sganciate bombe a grappolo in vicinanza delle aree abitate e gli ordigni inesplosi stanno pregiudicando il rientro dei profughi.
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Foto: Gori, settembre 2008: edificio distrutto © AI
21.11.2008
La 'Campagna Abiti Puliti' ha lanciato una petizione internazionale per i diritti delle lavoratrici della ditta turca DESA che negli ultimi mesi ha condotto un'azione di "intimidazioni e minacce" nei confronti degli operai che si sono iscritti al sindacato. "Già 44 lavoratori sono stati licenziati e altri 50 sono stati obbligati a lasciare il sindacato" - riporta la campagna nell'evidenziare che la DESA produce tra l'altro oggetti di pelletteria per Prada (e il suo marchio Miu Miu) e per Mulberry, Louis Vuitton, Luella e Samsonite: ditte che sinora hanno rifiutato di agire nei confronti della DESA per sostenere il diritto di organizzazione sindacale degli operai che chiedono di lavorare in condizioni di lavoro accettabili.
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Foto: Emine Arslan, operaia della DESA licenziata per essersi iscritta al sindacato: guadagnava 200 euro al mese e produceva anche per Prada
11.11.2008
"Come un uomo sulla terra", il film di Andrea Segre e Dagmawi Yimer sta riportando all'attenzione la terribile realtà dei centri per la detenzione dei migranti in Libia e le responsabilità italiane. Un documentario scomodo che case editrici, televisioni e edizioni cinematografiche non intendono distribuire con capillarità ma che associazioni, scuole, università ed enti locali in tutta Italia stanno proiettando attraverso un veloce passaparola. Una petizione on line promossa dai produttori del documentario - e sostenuta da Nigrizia, Fortress Europe e Amnesty International - chiede a Parlamento italiano, Parlamento e Commissione europea e Unhcr di fare chiarezza sulle condizioni dei migranti africani in Libia e sulle responsabilità italiane.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Mappa dei centri di detenzione dei migranti in Libia
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18.11.2008
E' passato nel silenzio il decreto legge che prevede la privatizzazione dell'acqua pubblica in Italia. Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato - con l’appoggio dell’opposizione - l’articolo 23bis della legge 133 che affida "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica". "Dobbiamo darci tutti una mossa" - esortava la scorsa estate p. Zanotelli. "C'è un cartello che ora è pronto a comprarsi tutto il mercato proprio grazie al 23 bis" - denuncia Emilio Molinari. Il 'Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua pubblica' ha convocato per il 21 novembre l'Assemblea nazionale a Roma e dal 22 al 23 novembre terrà ad Aprilia il 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua'.
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